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Si rinnova il direttivo BRB!

08.09.2020

Serata dedicata al rinnovo delle cariche! Ma prima delle elezioni è stata accolta la domanda di ammissione come socia di Kathrin Ress, che così farà parte dell'assemblea!

Il Direttivo è stato allargato a 5 membri, Presidente Anna Pisetta, Vicepresidente Kicco Brugiatelli, Consiglieri Andrea Casolari, Stefano Bassi e Hugo Di Blasi.

Le prime parole della neopresidente Anna Pisetta!

Anna: nell’emozione di ricevere questa carica, vorrei sinceramente ringraziare tutti per avermi voluto concedere l’onore di guidare la nostra società, dimostrando la fiducia e la stima nei miei riguardi; è un onore ed un impegno al quale mi dedicherò con passione, anzi al quale ho già iniziato da tempo a dedicarmi anche se talvolta motivi personali mi hanno impedito di essere presente.

Un grazie ai presidenti che mi hanno preceduta nell’incarico, certa che continueranno la loro azione propositiva, e non faranno mancare, loro per primi, il fondamentale apporto di esperienza, equilibrio e saggezza di cui sono dotati, divenendo i primi sostenitori delle nostre attività future.

Cari colleghi, nel percorso che mi appresto ad affrontare, avrò bisogno della collaborazione di tutti Voi, e non farò a meno di chiederla, come ho già iniziato a fare, sperando di coinvolgervi in questa nuova avventura.

L’impegno di ogni Presidente e quindi anche della sottoscritta, all’inizio del proprio mandato, risiede nel proporre attività e manifestazioni in grado di suscitare l’interesse di tutti, oltre che essere utili alla comunità in cui viviamo e di cui siamo parte integrante, motivando il singolo socio a mettere la sua professionalità al servizio della collettività come se “servire l’umanità fosse la cosa più utile che una persona possa fare”.

Ritengo che l’impostazione debba essere il risultato della più ampia condivisione di idee, suggerimenti, proposte dei vari soci ed il risultato debba essere il risultato di una squadra coesa ed unita che opera per far crescere a società nell’ambito del territorio.

Sono convinta che, quando si opera in gruppo, le cose funzionano bene quando è in continua crescita il numero di coloro che partecipano, che condividono e che collaborano, e ciò, non solo affinchè siano meglio ripartiti gli impegni, ma soprattutto affinchè la società possa fornire un’immagine crescente della sua capacità di intervento, della sua coesione e della sua autorevolezza.

L’amicizia e il loro stare insieme devono essere la chiave e lo strumento per portarci uniti all’esterno.

Non possiamo ignorare la diversità e personalità di noi tutti soci, ma è questa diversità che ci rende forti e ricchi, perchè ci permette di mettere insieme i diversi punti di vista, affrontare i problemi da diverse angolature e se pensiamo ed agiamo nel rispetto di questi principi, insieme creeremo quel valore aggiunto che ci permetterà di far crescere la squadra in un clima positivo dove gli obiettivi diventeranno comuni perchè i valori sono comuni. Il basket è un grande gioco di squadra. E’ la squadra che vince e che deve essere al di sopra di tutti gli egoismi personali e la voglia di protagonismo. Dobbiamo avere un linguaggio comune.

Ritengo che la nostra società abbia le risorse umane per provare a costruire un’attività di servizio incisiva e significativa che riesca “a fare la differenza”. Fare la differenza non è l’impegno di un momento o di una determinata azione, ma è un impegno di percorso che ci invita a fare continuamente la differenza nella società con i nostri progetti, il nostro servizio, il nostro modo di interpretare e vivere i cinque valori: amicizia, etica, diversità, servizio, leadership.

Abbiamo in mano la risorsa più preziosa per la nostra società: i giovani. Li dobbiamo allenare alla vita.

Viviamo in una società che spesso rinnega gli ideali, malata di individualismo. E se la società manifesta sintomi di decadenza, noi attraverso la pratica dell’ideale del servire, perseguiamo tramite lo sviluppo delle relazioni interpersonali, gli standard etici elevati, l’applicazione costante del servizio nella vita personale, professionale e sociale, la promozione dell’esempio verso i giovani.

Noi insieme dobbiamo tendere a “fare opinione” nel servizio al territorio, occupandoci dei giovani: dal disagio giovanile, alla formazione, all’ integrazione sociale in una società sempre più multietnica..

E’ importante pubblicizzare adeguatamente ciò che facciamo: le iniziative umanitarie, l’aiuto concreto per progetti nel territorio di appartenenza della società, le iniziative culturali, le manifestazioni sportive, gli incontri e le relazioni.

Ho ampia fiducia in tutti i componenti del Consiglio Direttivo, nei soci e nello staff tecnico, in ognuno di voi.

Nessuno starà seduto in disparte ed il ritmo sarà frenetico, perché questa gente è appassionata a quello che fa.

Buon lavoro a tutti

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