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Mercoledì 30 Maggio 2018 - Eventi - Non ci sono ancora commenti

Tanta passione e grande preparazione interamente al servizio del MiniBasket Rosa/Azzurro

La bellezza del basket che oramai da tempo ha affascinato tutti noi, non può non passare dal minibasket dove tutto ha inizio.

Leggere negli occhi di bambine e bambini lo stupore per un canestro, la magia del palleggio che diventa sempre più sicuro e la voglia di stare con i propri amici sapendo di far parte di un gruppo e di essere tutti importanti, ci meraviglia ogni volta e ci riempie di ulteriore entusiasmo. 

Per questi e altri 1000 motivi crediamo fortemente che sia importante iniziare al meglio facendo seguire i bambini, che ci vengono affidati, da persone capaci e gioiose di insegnare questo primo approccio all'attività sportiva.

Che il basket diventi l'amore di una vita, non importa a quale livello o con quale compito perché nell'ambiente sportivo non esiste solo la giocatrice/il giocatore ma tante altre persone che condividono e si operano per una sana vita sportiva, oppure il compagno di un periodo della propria infanzia e adolescenza, l'importante è farlo con gioia. 

Noi oltre alle precise competenze di istruttori, allenatori e dirigenti siamo sempre sospinti dall'immancabile passione. Questi punti fondamentali, anche grazie al coinvolgimento delle famiglie, ci portano a raggiungere un vero e proprio progetto educativo, facendo dell'attenzione verso il bambino il fulcro dell'attività, passando per lo sviluppo delle abilità di ognuno affinché agiscano nel processo evolutivo, avvicinando a importanti modelli comportamentali e alla loro condivisione, quali: rispetto, regole e amicizia. 

Il nostro progetto parte dal microbasket e non vorremmo lasciare nulla al caso e riteniamo fondamentale la presenza in palestra non solo di istruttori ma anche di assistenti che possano essere un riferimento e perché no, uno stimolo.
Tutto ciò diventa molto più che minibasket,si trasforma in socializzazione e nella ricerca di valorizzare il potenziale di ogni singolo bambino sotto molteplici aspetti, da quello  umano, al cognitivo e ovviamente a quello motorio.

Proprio in quest'ottica il settore minibasket del Basket Rosa già dalla scorsa stagione si è mosso per ampliare il proprio reparto tecnico, cercando una figura importante che potesse prendere la guida dell'intero settore minibasket. 
Azione non semplice che però ha portato al risultato migliore che ci potessimo augurare, entra infatti a far parte della famiglia del Basket Rosa Bz, Arben Baftiri per tutti Benny, stimato e riconosciuto da tutto l'ambiente regionale, e non solo, come un ottimo istruttore e una grande brava persona.  A noi è sempre piaciuto e meglio lo conosciamo più ci piace.

Prossimamente vi diremo qualcosa in più su di lui, ma ora iniziamo lasciandogli la parola per raccontarci di getto il motivo per il quale ha deciso di accettare la proposta della dirigenza, scegliendo proprio il Basket Rosa per la condivisione di un progetto comune a lungo termine. 

Benny: "Emozioni che tornano.  A Bolzano ho già passato indimenticabili momenti da giocatore. La prima stagione 2004/05 “alle stelle” con la vittoria del campionato di serie D e successivo spareggio con la squadra veneta di Cologna Veneta. La stagione 2005/06 è stata “alle stalle” con la mia tendinopatia e la retrocessione della Squadra dalla serie C, ma sono sempre stato supportato da persone speciali, pur con la consapevolezza che a fine stagione ci saremo salutati (arrivederci).

Ora le motivazioni sono ancora superiori perché non si tratta più di un progetto solo sportivo, ma educativo... culturale.
Infatti in questi anni la mia passione si è trasformata nell’insegnamento (convissuto nel fantastico mondo del MB Gardolo) con continua formazione/aggiornamento...crescita.
In condivisione con la società, e valori umani di base, sarà entusiasmante migliorare il livello delle proposte in palestra, luogo accogliente in cui a tutti i Bambini sarà offerto il tempo e l’opportunità di esprimersi al loro meglio e non solo sul piano tecnico, ma anche motorio-funzionale, neuro-cognitivo e socio-relazionale. E se ci crediamo tutti insieme (Dirigenti, Istruttori, Genitori, Bambini) saremo una Squadra vincente che non si limita alle banali cifre di un tabellone.
La teoria la conosciamo tutti, ma non vedo l’ora che mettiamo in pratica questi concetti... di vita."